Ansia sociale sul lavoro: l’esperienza di Roberta

Ansia sociale sul lavoro: l’esperienza di Roberta

Ansia sociale sul lavoro

Ansia sociale sul lavoro: l’esperienza di Roberta. Nel contesto altamente competitivo e interconnesso del mondo lavorativo contemporaneo, l’ansia sociale è diventata una realtà spesso misconosciuta ma pervasiva per i giovani professionisti.

Per offrire un’illuminante prospettiva pratica, abbiamo condotto un’intervista anonima con una giovane professionista che ha generosamente condiviso la sua esperienza personale con l’ansia sociale sul lavoro.

Attraverso la sua testimonianza, guideremo i lettori verso una comprensione più approfondita di questo tema, mentre forniremo approfondimenti preziosi su come superare queste sfide con sicurezza e successo.

L’esperienza di Roberta

Roberta (nome di fantasia) è una giovane lavoratrice che si è rivolta a me per un percorso psicologico. Insieme abbiamo affrontato l’ansia sociale sul luogo di lavoro e altre difficoltà relazionali che rendevano grigia e pesante la sua quotidianità.

Quando Roberta si è rivolta a me anche le cose più semplici sembravano essere un peso: da un saluto in corridoio ad una cena aziendale o le comunicazioni coi colleghi sul gruppo WhatsApp.

Ora Roberta ha spezzato le catene dell’ansia e vive le relazioni in modo più sereno e positivo, anche sul luogo di lavoro. In fin dei conti il suo lavoro l’ha sempre appassionata, ma questa problematica stava rendendo il luogo di lavoro un inferno!

Ansia sociale sul lavoro: l'esperienza di Roberta

Intervista anonima

Di seguito riporto il testo dell’intervista anonima condotta da me con Roberta (nome di fantasia). Roberta racconta come ha superato il suo problema di ansia sociale grazie alla psicoterapia.

Qual era la tua situazione o il tuo problema prima di rivolgerti a me?

Prima di intraprendere il percorso, avvertivo un forte disagio sociale. Purtroppo, in presenza di altre persone (soprattutto persone con le quali ho poca confidenza) non mi sentivo a mio agio: provavo una grande ansia e soggezione, non sapevo mai come comportarmi. Questa problematica, purtroppo, influiva negativamente sulla qualità della mia vita, rendendo difficili le relazioni fra colleghi e nuovi amici. Mi sentivo anche poco “interessante” come persona e avevo l’impressione non suscitare simpatia negli altri.

Come influiva questo problema sulla tua vita nella quotidianità?

Come conseguenza a questo mio disagio, cercavo sempre di evitare luoghi affollati come la mensa, preferendo mangiare in solitudine; anche un semplice saluto fra colleghi in corridoio per me era fonte di disagio e di imbarazzo. Ogni occasione di interazione, anche via messaggi, era fonte di un turbinio di pensieri negativi: ogni ritardo nelle risposte o ogni battuta era per me segno di mancanza di considerazione e rispetto nei miei confronti. Avevo la tendenza a vedere in “negativo”.

Cosa ti ha convito a voler fare un percorso psicologico?

La spinta più grande è stata legata al lavoro. La maggior parte delle persone che frequento nel tempo libero, infatti, sono persone con le quali non ho particolari problemi e mi sento a mio agio. Al lavoro però, come tutti sappiamo, dobbiamo spesso relazionarci con persone con le quali non sempre abbiamo confidenza: questo per me era fonte di preoccupazione e di forte disagio. Ultimamente, poi, mi erano state affidate delle mansioni che prevedevano una maggiore interazione con i colleghi, pertanto la mia ansia si era particolarmente accentuata. Avevo tantissima stanchezza addosso e la convinzione di suscitare antipatia. Ero anche convinta poi di risultare poco competente e questo mi dava una costante sensazione di sentirmi inadeguata.

Ansia sociale sul lavoro: l'esperienza di Roberta

Prima di decidere di fare il percorso c’era qualche resistenza? Qualcosa ti frenava o preoccupava?

Ad essere sincera, non ho percepito alcun ostacolo. Conoscevo già la psicoterapia e sapevo che poteva essere un metodo efficace per affrontare i miei problemi. Avevo fatto una ricerca in rete fra i vari psicologi e psicoterapeuti della zona e, fra i vari profili che avevo consultato, il suo mi aveva colpito particolarmente, anche per la varietà di temi delicati che trattava. A parte l’ubicazione dello studio che era comoda per me, ha sicuramente contato il suo profilo professionale che avevo avuto modo di consultare sulla pagina del suo sito.

In che modo ti è stato utile il percorso e che trasformazioni ha portato in te?

Oggi sento una nuova consapevolezza nelle mie capacità e mi sento più a mio agio se devo interagire con altre persone. Grazie al percorso intrapreso, sento che i miei pensieri sono cambiati in positivo, vivo più serenamente le situazioni sociali senza avere quella sensazione addosso di essere poco gradevole e competente per gli altri.

C’è stato qualche momento del percorso in cui hai sentito come un click, in cui hai sentito svoltare qualcosa?

Già all’inizio, con alcuni consigli, avevo percepito un cambiamento nel mio modo di pensare, contribuendo a scacciare i pensieri negativi. La svolta, però, è stata dopo una serie di esercizi fatti assieme volti a migliorare il mio atteggiamento, in cui ho messo in pratica alcune azioni. È stato lì che ho iniziato a “sbloccarmi” e a sentirmi più a mio agio in mezzo agli altri. È un po’ come se mi fossi resa conto che le difficoltà nel socializzare e nel sentirmi accettata erano più nella mia mente che non nella realtà.

Ansia sociale sul lavoro: l'esperienza di Roberta

Cos’hai trovato più utile nel metodo di fare terapia con me?

Tutti gli esercizi svolti e i consigli che mi sono stati dati sono risultati utili. Quello che però mi ha aiutata maggiormente è stato di cercare di elencare tutte quelle azioni pratiche da applicare nella vita di tutti i giorni, per meglio affrontare il mio disagio. Mettere in pratica poi questi comportamenti è stata una vera e propria “palestra” per la mente. Anche ora che ho terminato il percorso, metto in pratica questi consigli, quotidianamente. Credo che per una persona con una problematica simile alla mia sia importantissimo mettersi in gioco sul campo.

Come ti sei trovata ad essere accompagnata da me in questo percorso?

Ho apprezzato molto la capacità di ascolto e comprensione delle mie problematiche. Mi sono sentita tranquilla nel poter esporre tutti i miei pensieri e raccontare la mia vita senza sentirmi “giudicata”. Ho trovato in lei una professionista molto umana pronta ad ascoltare e a rispondere a tutte le mie domande, sempre con tatto ma allo stesso tempo con un solido riferimento alla scienza.

Quali sono i risultati attuali ottenuti grazie al percorso?

Sento di aver un atteggiamento più positivo e di avere più energia: quel turbinio di sensazioni negative mi rendeva le giornate più pesanti di quel che effettivamente erano. Ho notato che anche gli altri ora sono più predisposti ad interagire con me: probabilmente, le persone ora mi vedono più aperta e disponibile. Se prima facevo il possibile per evitare le situazioni sociali, oggi trovo piacere nel sentirmi coinvolta.

Cosa diresti ad una persona in dubbio sul fatto di rivolgersi ad uno psicologo?

Se c’è un disagio o un malessere interiore, è fondamentale fare il possibile per risolverlo. Trascinarlo a lungo significa solo prolungare nel tempo il proprio disagio. A volte siamo convinti di poter affrontare il problema da soli, ma la realtà è che un punto di vista esterno, soprattutto di un professionista, è spesso la soluzione migliore, perché ci aiuta a spezzare i circoli viziosi che si instaurano nella nostra mente.

C’è un messaggio che vorresti lasciare a chi ci legge?

Vorrei innanzi tutto mandare un messaggio di incoraggiamento: con un po’ di buona volontà, si può davvero cambiare in meglio la propria vita. A volte abbiamo solo bisogno di un aiuto per interrompere le nostre convinzioni negative che ci tartassano in continuazione. Auguro di cuore di trovare la serenità e la felicità e una nuova consapevolezza, come è successo a me.

Sei pronto a vincere l’ansia e spiccare il volo verso la vita che meriti e desideri?

Psicologa Psicoterapeuta a Verona e online

Dottoressa Michela Malfatti

PhD Psicologa Psicoterapeuta

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